Internet è troppo potente. I bloggers fanno paura al governo, il V-Day, prima ignorato, poi sminuito e in fine demonizzato ora fa paura. La destra e la sinistra si fanno sempre la guerra, ma quando si tratta di salvare la propria poltrona sono sempre d’accordo. E allora escono fuori fantastiche leggi che in altri paesi non sarebbero neanche immaginabili, ma che in Italia invece non attirano le attenzioni di nessuno, se non della rete stessa. Si parla tanto della Cina e della Birmania ma di questo passo non ci metteremo molto ad arrivare a certi livelli. Non dobbiamo starcene zitti, stanno provando a portare via la nostra libertà, stanno cercando di chiudere la bocca all’UNICA FONTE DI INFORMAZIONI LIBERA d’Italia. Vediamo di fare qualcosa. Intanto iniziate a parlarne, a mettere bene in mostra la cosa, facciamoci sentire. Tutte le informazioni che vi servono sull’argomento sono riassunte in questo post di Alessio, con il quale mi congratulo della buona volontà e che ammiro molto in questo senso. Inoltre c’è anche questo post di Grillo.
Per chi non ha voglia di leggersi gli articoli (anche se lo consiglio caldamente) cerco di riassumere brevemente questo disegno di legge. Si tratta in pratica di controllare qualsiasi fonte di informazioni su internet attraverso una preventiva registrazione al ROC con annesso il pagamento di un bollo, anche per i siti senza fini di lucro. Ovviamente il procedimento è inutile a qualsiasi tipo di fine: sicurezza, anti-pedofilia, terrorismo, se non a quello del controllo dei contenuti diffusi. Immaginate quanto tempo potrebbe servire ai “potenti” per chiudere un blog che minaccia la loro casta. E vi ricordo che il decreto colpisce anche voi, piccoli bloggers, che se non registrati, potete essere sottoposti anche a norme penali. Non permettiamo alla casta che governa questo paese di fare ciò che vuole, destra o sinistra che sia non permettiamogli di farci mettere questo bavaglio, non dobbiamo permettergli per l’ennesima volta di tapparci la bocca!