Articoli marcati con tag ‘Pensieri’

Summer

sabato, 17 luglio 2010

Summer you’re waiting for the summer
you’re waiting for the sunburns
to lick on your skin

Nel pomeriggio immobile
Attendere la fine della folle corsa

running, you dry your tears
and running you stop your ears
and run on to listen to your beat

Tutto inutile, nulla più
Serve a quello che credevi

summer, you’re waiting for your summer
like scratches on your knees

Ti abbandoni alla dolce vibrazione
Del materasso

hammer, with all your strenght you hammer
at the gates of heaven
until your fingers bleed

Ti aggrappi all’ultima goccia
Ma non è questione di liquidi

over the cherry field and over
you run until dawn and
your ghosts fall asleep

Il tramonto è lontano, ancora
Si vede lontano, troppo

summer, you really need the summer
like lilies need the bees

Non è quello che speravi,
Nulla di cui avevi bisogno

and if it’s all too easy
why all i do is run
while the sun tries to kiss me?

Evito, con languore acido
Il mio unico nutrimento

and if i’d take a star
all would look so far
but all in all we are
we are powder just like star

Do we really need summer?
Giornate afose in cui perdersi solo per conoscere se stessi

Crescere

domenica, 11 aprile 2010

Credevo di aver capito e invece non ero che all’inizio. Non si cresce di continuo, si cresce ad intervalli. Ci sono degli eventi nella nostra vita che segnano delle svolte e che spesso non comprendiamo fin da subito. Ma sono essi che fanno da pietre miliari della nostra esistenza e che ci fanno profondamente riflettere e cambiare, cambiare e crescere.

Forse è proprio perché cresciamo ad intervalli che veniamo presi dalla presunzione di avere la chiave del sapere, di avere finalmente trovato il senso ultimo della vita, mentre in realtà non facciamo altro che illuderci e stravaccarci nella comodità di questo pensiero. Quando la realtà ci informa, con sorriso beffardo, che ci eravamo sbagliati è allora che soffriamo: il nostro mondo crolla.

Ma in fondo se ci pensate è sempre così, non c’è nulla di certo nella vita, in nessun momento. La vita stessa è attaccata a questa carne, questi organi che sono così meravigliosamente perfetti e così dannatamente fragili. Dunque, se la vita non è certa perchè dovrebbe esserlo tutto il resto: famiglia, amore, amici, lavoro, …?

Vivere ogni giorno come fosse l’ultimo è una bella frase, piena di significato, forse un po’ banalizzata, ma si può farlo davvero? No, non possiamo, la vita va presa con calma, con serenità, ma mai lasciata. Vivere ogni giorno invece è possibile. Trovargli un significato, ogni giorno andare a dormire con un perchè, sapere di aver fatto qualcosa di significativo; per se stessi almeno.

Crescere fa pensare all’adolescenza, quando si hanno 14-15 anni, quando si arriva a 18 e si pensa a “prima”. Ma crescere per me è oggi, ieri, questi giorni sono crescita quotidiana, sono densi di significato, sono densi di riflessioni, rimpianti, rimorsi. Qualcosa è finito, ma il grosso punto interrogativo che avevo davanti sta perdendo quella sua preoccupante gobba e sta finalmente diventando qualcosa che sì, è indefinito, ma fa ben sperare.

Concetto di divertente

venerdì, 19 giugno 2009

Guardando Paperissima a volte mi chiedo come possano trovare divertenti alcuni video. Spesso mi trovo a ridere, anche rumorosamente, ma a volte rimango basito dalle scelte operate. Mi chiedo come si possano mandare in onda video dove la gente rischia seriamente di farsi male se non addirittura la vita. Video che normalmente uno si sarebbe aspettato di vedere su Real TV stanno ora facendo la comparsa su Paperissima, accompagnati da risate registrate, musica e le solite vocine scherzose dei soliti Columbro, Cuccarini, Scotti e ora anche dalla Moreira nel suo italiano stentato.

Mi chiedo, vale la pena ridere su un motociclista che cade durante un record di velocità e rimane con un piede impigliato rischiando di rompersi l’osso del rollo? Evidentemente si, solo perchè poi la moto continua da sola per qualche centinaio di metri. Mah!

Categorie di fumatori che odio e perché.

venerdì, 15 maggio 2009

Vediamo di catalogare le tipiche categorie di fumatori:

(continua…)

Google, il gigante buono.

giovedì, 16 aprile 2009

Fin dalla sua comparsa sul web Google è stato il baluardo dell’innovazione per internet. Dal suo geniale motore di ricerca fino ad arrivare ai giorni nostri, con l’acquisto di Youtube, l’apertura di innumerevoli servizi, il supporto al software libero.

(continua…)

Cifre, numeri e statistiche

lunedì, 13 aprile 2009

Come vi trovate voi con i numeri? No, non voglio sapere come ve la cavate con la matematica! I numeri di cui parlo io sono i grandi numeri, quando si parla di morti, di denaro, di oggetti. Quando leggiamo che nel 2007 hanno perso la vita sulle strade 5.131 persone (dati ISTAT), come ci rapportiamo a questo? Quando leggiamo che l’Italia spende in armi ogni anno 27.572 milioni di € (fonte SIPRI) come ce li immaginiamo? Non so, provo ad immaginarmi cinquemila e passa corpi accatastati uno sopra all’altro, insanguinati, freddi, ma non ci riesco. Non riesco ad immaginarmi così tanto denaro,  55.144.000 (cinquantacinquemilionicentoquarantaquattromila) banconote da 500€. Cifre spaventose. Ad un tratto il numero definito, immaginabile, realizzabile, diventa qualcosa di astratto, di confuso, qualcosa su cui la mente non riesce più a ragionare. I corpi non c’entrano più, devo trovare spazio, ma per farlo cancello l’immagine degli altri corpi ed ecco, è inutile. Tanto vale allora farlo diventare un numero come un altro e regolare la nostra sorpresa, il nostro stupore, la nostra reazione in base all’ordine di grandezza: dieci alla terza, dieci alla sesta, dieci alla nona…
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica

Josif Stalin

Prendere coscienza

mercoledì, 22 ottobre 2008

Polizia nelle università, esercito in strada, mezzi di comunicazione “unificati”…dobbiamo avere paura gente.

Non è “Stipendio”, è “Retribuzione”

venerdì, 10 ottobre 2008

Ho sempre odiato farlo, sia che fossero poesie o che fossero definizioni. Imparare a memoria le cose mi è stato sempre in qualche modo “ostico”. Ho sempre preferito apprendere mettendoci del mio, rielaborando con mie parole o con miei ragionamenti.

Fin da piccolo mi sono sempre annoiato nell’imparare a menadito definizioni, testi, o altro. Oggi mi trovo davanti al libro di diritto, annoiatissimo, cercando di ricordarmi le varie definizioni di lavoro:

Il lavoro è qualsiasi attività materiale o individuale che contribuisce alla produzione o allo scambio di beni e servizi destinati al soddisfacimento di bisogni individuali o collettivi.

Risultati per ora: epic fail. Riesco a ricordarmi qualche parte, ogni tanto, se va bene. Tra due giorni (o domattina probabilmente) già me ne sarò scordato. Ma la cosa peggiore è che trovo questo tipo di studio estremamente noioso. Purtroppo spiegarlo alla prof di Diritto sarebbe alquanto problematico. Pretende da noi un uso corretto della terminologia della sua materia, e guai a usare parole nostre. Amici professori, segnatevi questo tra i modi migliori per demotivare i vostri studenti.

Logica, razionalità e impegno

giovedì, 25 settembre 2008

Da un po medito un intervento del genere. Voglio parlarvi du una delle mie (molteplici) passioni, che in questi ultimi mesi mi ha preso abbastanza, permettendomi di passare dal livello schiappa-principiante al livello “so cos’è una partita italiana!”. Da questa mia ultima affermazione, pochi di voi avranno capito che sto parlando del nobil giuoco, del gioco dei re, degli scacchi insomma!

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Leggi che ti passa!

domenica, 14 settembre 2008

Durante questi mesi, tra le molte attività che mi hanno impegnato del tempo c’è sicuramente la lettura. Cos’ho letto dunque?

(continua…)