Sodalizio campano
“Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra”
Così recita il sottotitolo in rilievo sulla copertina simil consumata del libro. Knives è il nome dell’opera scelta. I coltelli della camorra, che con il tempo sono diventati pistole, fucili, mitragliatori e che sono, o meglio erano, il simbolo del potere camorristico, il potere di uccidere. Oggi è diverso, oggi la camorra il suo potere lo ingrandisce nell’imprenditoria. Il sangue scorre ancora, ma non è più una questione di pochi spiccioli, di mero territorio, di onore. Oggi è anche e soprattutto una questione economica, imprenditoriale, logica di mercato.
Leggere il libro è una rivelazione. Roberto Saviano ci porta in un surreale viaggio in provincia di Napoli e Caserta, nei territori dominati dai boss, sconosciuti ai più (anche al sottoscritto) dal punto di vista socio culturale. Mai avrei immaginato che la camorra potesse gestire giri di affari che consentissero alle famiglie ricavi di 300 milioni di euro annui. Mai avrei immaginato boss camorristi investire in Brasile, Germania, Cina, Australia, Stati Uniti, Canada. Ma la figura del camorrista in stile mafioso va rimossa. Il criminale da temere oggi è il neolaureato in economia che gestisce aziende perfettamente legali che si espandono con il denaro sporco.
Abiti, armi, droga, rifiuti e soprattutto edilizia. Si, perchè un numero ragguardevole d’imprese edilizie meridionali operanti in tutta Italia è legato alla camorra. Gli operai sono spesso originari del paese gestito dal clan camorristico e vengono scelti, privilegiati rispetto agli altri.
Leggendo questo libro aprirete le porte ad un universo nuovo, più spaventoso della peggior mafia degli anni ’90, peggiore di qualsiasi ‘ndrangheta, con contatti in tutto il mondo, dalla Colombia al Venezuela, dalla Russia a tutti i paesi dell’ex blocco sovietico. Trafficanti di armi principi per i dittatori africani. Bestie spaventose.