Gods of Metal: Pre-Gods e Day One
Mi accingo a scrivere tre post che so già saranno complessivamente il più lungo scritto presente su questo blog. Parlare di 3 giornate come possono essere quelle del Gods of Metal di quest’anno è già di per se un arduo compito, anche solo lasciando da parte i gruppi, ricordarsi gli avvenimenti, l’ordine cronologico degli stessi e le sensazioni provate è sicuramente un compito impossibile da adempiere senza incorrere in imprecisioni ed errori, anche grossolani. Affiderò quindi parte del mio resoconto alla ricerca di informazioni su siti esterni.
Questo post include nel titolo anche la dicitura Pre-Gods in quanto prima di recarmi a Bologna ho soggiornato in località Figline Valdarno per un giorno, ospite di Lorenzo aka RJ-45, il mio compagno d’avventura per i 3 giorni del Festival. Come fu per il concerto di Roma dell’anno scorso non mi sentivo assolutamente in ansia. Ero del tutto tranquillo e quasi distaccato. Una bella giornata di relax per prepararsi al viaggio fino a Bologna, passata a suonare la chitarra (che mi sono portato dietro, ma che poi ovviamente ho lasciato a casa di Lorenzo) e la sera a giocare a biliardo. Perchè in macchina? Perchè purtroppo (o per fortuna posso dire a postumi) l’albergo si trovava a circa 20km dal luogo dell’evento, perciò non avremmo trovato un trasporto che non fosse un taxi, perciò era il caso di dotarsi di trasporto autonomo. Il viaggio è stato piuttosto pacato, con la classica quanto prevedibile partecipazione dei soliti coglioni da autostrada, farcita inoltre dalla presenza di camionisti pazzi che viaggiano a 100 km/h con autotreni a due rimorchi.
Trovare la strada è stato piuttosto semplice. Trovare l’albergo un po’ meno, ma devo dire che era ben segnalato e dopo la prima volta è stato semplice riuscire a raggiungere il nostro luogo di ristoro notturno. Prima di passare alla giornata del 27 (nella quale siamo già peraltro) voglio soffermarmi sull’albergo. L’hotel si chiama Admiral Park e si trova in Zola Predosa, come già detto a una ventina di km dall’arena. Si tratta di un hotel a 4 stelle del quale sono rimasto estremamente soddisfatto, sia per quanto riguarda la stupenda camera che per quanto riguarda il personale. Potete ammirare qualche scatto che abbiamo fatto all’interno tra le foto della galleria.
Lasciate le valigie siamo partiti rapidissimi verso Bologna. Grati a Google Maps per le favolose cartine che ci ha fornito che ci hanno consentito di raggiungere il luogo dell’evento facilmente prendendo la tangenziale. Il primo giorno abbiamo parcheggiato in Via Stalingrado, non conoscendo molto bene il posto. I giorni successivi avremmo parcheggiato nel parcheggio di fronte all’arena, così da avere la macchina più vicino all’area del concerto.
Il primo problema logistico da risolvere era il ritiro dei miei biglietti. Durante la prenotazione infatti ho inavvertitamente selezionato il ritiropresso il luogo dell’evento. Anche se ho rosicato come un castoro per il fatto di non poter avere i biglietti sottomano fin da subito, devo dire che il ritiro presso il luogo dell’evento è stato indolore, niente fila, nessun problema. Presi i biglietti il problema successivo era come mangiare. La ricerca si è subito diretta verso un centro commerciale, escludendo l’assurdo ristoro interno, con un prezzario degno del Sultano dei Brunei. Chiedendo informazioni in giro abbiamo scoperto l’esistenza di un centro commerciale con tanto di Coop all’interno. Perfetto. Informati anche sull’autobus da prendere acquistiamo un biglietto da 10 corse (che conservo ancora) e prendiamo il “mitico” 25, che ci porta verso il centro. Il pranzo del primo giorno è consistito in due pizze e coca cola. Spesa: 6,80€…
Prima di quanto pensassimo siamo arrivati all’arena. Programmavamo di essere là per le 2 e mezza ma siamo arrivati un po’ in anticipo. Notiamo subito che la coda di un’ora prima si è decisamente diradata e che c’è meno gente in attesa di entrare. Prepariamo i biglietti e ci mettiamo in fila. Ci mettiamo poco e siamo dentro, un po’ spaesati per il posto che non conosciamo. All’ingresso eravamo un po’ preoccupati per il controllo delle borse. Non che avessimo niente di particolare, ma a Roma facevano togliere i tappi dalle bottiglie! Fortunatamente quà rompevano solo per le lattine e per le bottiglie di vetro. Anche giustamente direi visto che il problema dei tappi lanciati sul palco non si poneva, in quanto per terra si trovavano sassi di dimensioni ragguardevoli, che potevano ben facilmente sostituire i suddetti pezzi di plastica. Incredibilmente, nonostante le file superiori vicino alla palizzata di ferro in cima fossero stracolme riusciamo a trovare un posto tra alcune persone e ci assicuriamo l’ombra! Favoloso!
Al nostro arrivo stava suonando ancora quella gran rottura di palle di Lauren Harris, che viene trascinata a qualsiasi evento dove siano presenti i Maiden dal suo paparino, Steve. Neanche la caghiamo e io e Lorenzo invece ci godiamo il posto, sdraiati sul telo. Le ore passano e i gruppi pure. Dopo Lauren ci alziamo per goderci un po’ gli Airbourne, che si non avranno fatto nulla di nuovo, ma almeno sono piacevoli da ascoltare! Peccato per il missaggio, in quanto la chitarra solista era decisamente fuori contesto, troppo alta, usciva moltissimo e non era una sensazione piacevole. Il cantante degli Airbourne ad un certo punto è salito sulle casse presenti a lato palco per rockeggiare un po’… xD
Sono seguiti gli Apocalyptica, che si sono confermati un gruppo che non mi piace. Giusto la cover di Seek & Destroy mi è vagamente piaciuta, ma in complesso non sono di mio gradimento. A questo punto mi ricordo che siamo usciti. Ma non ricordo esattamente perchè, era piuttosto presto, forse non eravamo sicuri di fare in tempo, boh. Comunque i Rose Tattoo ce li siamo persi, e sinceramente un po’ me ne sono pentito, era sicuramente meglio uscire dopo con gli Avenged Sevenfold, gruppo cacca e sola, che non so come possa essere stato messo subito prima dei Maiden! Un piccolo aneddoto prima di proseguire. Durante il concerto degli Airbourne un venditore ambulante (e abusivo aggiungerei) si è fatto passare da dietro la palizzata dell’acqua e birre da vendere nell’arena. Oltre ad esserci persi una canzone degli Airbourne la cosa ci ha dato molto fastidio. Tuttavia rimettendomi a sedere ho notato che il telo era un po’ rialzato, c’era una gobba. Ho pensato fosse un’altra radice (ne avevo già strappate diverse), quindi ho alzato il telo e…SORPRESA! Birretta gratis! =D
La cena è stata acquistata alla Coop. Baguette e Salame, con Yogurt come dolce! Poco, avevo una fame della madonna quando sono uscito la sera alle undici. Ovviamente tutto condito da un paio di birrette. Proprio durante la cena ho distrutto la custodia degli occhiali, mannaggia. L’avevo messa in mezzo allo sportello per tenere la luce della macchina spenta e non consumare batteria, in quanto non so perchè non si può spegnere muovendo la lampada :| . Bene, finito di mangiare sono andato per chiudere lo sportello, che però opponeva resistenza. Allora ho insistito e mentre lo sportello schiacciava la custodia io ripensavo cosa fosse a causare tale resistenza…fortunatamente gli occhiali ne sono usciti illesi ma la custodia, beh la custodia assomiglia alla faccia di James Vance, se rendo l’idea.
Rientriamo nell’arena pronti per i Maiden. Ancora mancava abbastanza, a suonare c’erano gli Avenged Sevenfold…abbiamo aspettato e ci siamo messi a sedere. Piano piano ci siamo avvicinati al momento fatidico. Siamo scesi durante il soundcheck e ci siamo guadagnati una buona posizione. Essendo però entrambi bassi non abbiamo visto moltissimo. Però il concerto è stato favoloso. Bruce vestito orridamente, con una cappuccia agghiacciante… :lol:
Grande performance, è inutile che stia qua a raccontare nei dettagli. La scenografia era quella di Live After Death, con ambientazione egizia, fuochi d’artificio e fiamme!!! Bruce ha tentato di farci credere che le autorità li avessero proibiti, ma il mio sesto senso mi ha fatto capire che erano cazzate e che ci aspettava uno spettacolo della madonna su Rime of the Ancient Mariner. La scaletta del concerto è stata la seguente
01. Aces High
02. 2 Minutes To Midnight
03. Revelations
04. The Trooper
05. Wasted Years
06. The Number Of The Beast
07. Can I Play With Madness?
08. Rime Of The Ancient Mariner
09. Powerslave
10. Heaven Can Wait
11. Run To The Hills
12. Fear Of The Dark
13. Iron Maiden
14. Moonchild
15. The Clairvoyant
16. Hallowed Be Thy Name
Devo dire tuttavia che non è più come la prima volta. Oramai non mi sorprende più di tanto. Per carità, non fraintendetemi, mi sono divertito, ho saltato, cantato, pogato, ma non è più la stessa cosa.
Durante il ritorno all’albergo ci siamo un attimino persi, causa strada nuova, ma siamo comunque riusciti a ritrovare il posto causa vecchietti gentili che ci hanno aiutato:
“Scusi, per Gesso?”
“Come?”
“Per Gesso”
“Gesso!?!?”
“Ma si, Gesso, Monte S. Pietro…”
“Aaaaah! Dritto e poi a destra all prima rotonda…”
“Grazie!”
In albergo prima di andare a dormire credo siano passate circa 2 ore. Tra guardare Discovery Channel, Top Gear e il Poker e spulciare i primi commenti sul Gods e ovviamente lavarsi! :D
To be continued…
P.S: Granducato di Metallooooooaaaauurrghhaahaaaaaaaaaaaabrrwhhwahahaadgggggggg
Tag: Artisti, Concerti, Eventi, Gods of Metal, Musica, Viaggi
2 luglio 2008 alle 20.29
grande matty :shock:
e questo è solo il primo giorno o_O
granducato di metalloaaauuurrrghh :rulez: