Gods of Metal: Day Two
Sveglia alle 9 con i Skid Row…
They call us problem child
We spend our lives on trial
We walk an endless mile
We are the youth gone wild
Mezz’oretta per prepararsi e si va a fare colazione. Ho sempre amato le colazioni a buffet degli alberghi. C’è di tutto e di più. Il nostro scopo era di riempirci il più possibile, così da avere meno fame a pranzo. La mia colazione ideale si apriva con un cappuccino, cornetto all’albicocca e parigina. Il tutto seguito da succo di arancia (normale o rossa) e macedonia di frutta. Mmm, pancia mia fatti capanna! :D
Quindi di nuovo in camera, si prendono le cose necessarie alla giornata e via con la macchina lungo la tangenziale! Il secondo giorno abbiamo parcheggiato, come già detto, di fronte all’arena, così da non dover fare tutta quella strada a piedi ogni volta! Trovato un posto all’ombra ci siamo accomodati e chiusa la macchina siamo andati a fare come al solito le compere. Coop ftw!
Per pranzo mi sono preso un Hot Dog….AAAAAAAAAAAH! Senape… sbav! Di ritorno all’auto, abbiamo bevuto anche le birre e chiuso di nuovo il tutto via pronti per l’arena! Il secondo giorno, la mattinata si presentava quasi piovosa! Il resto della giornata è stato (grazie a Ronnie James) piuttosto nuvoloso. E’ quì che abbiamo incontrato Marco ed Enrico, due ragazzi che ci hanno fatto un po’ di spazio cosìcchè potessimo sostare al riparo dal sole. Giorno estremo questo, tuttavia non il mio preferito. Gli headliner del 28 erano gli Slayer, gruppo che sinceramente non mi ha mai convinto molto ne mi è piaciuto. Trovo le canzoni piuttosto monotone e ripetitive. Torniamo al nostro arrivo. Di nuovo posto all’ombra! Si arriva appena in tempo per gli At the Gates. Non li conoscevo affatto e non li conosco tutt’ora. Però mi son piaciuti! Quel poco che ho sentito non mi è affatto dispiaciuto. A seguire i Testament. Lorenzo decise che era il caso di andare giù al pogo. Io sinceramente non me la sono sentita, e perchè i Testament non è che li conoscessi troppo, e perchè era decisamente troppo caldo. Siccome però non volevo fare il guastafeste ho lasciato andare giù il mio compare e sono rimasto a guardia della nostra “attrezzatura”. Il caldo soffocante mi faceva venire un sonno pazzesco, tuttavia sdraiato e con gli occhi chiusi mi sono veramente goduto il concerto. Come si dice, tolto un senso gli altri si potenziano, ecco, appunto. Abbiamo tristemente appreso che bisognava rientrare nell’arena entro le ore 7. Ci siamo quindi precipitati fuori, pur perdendoci i Meshuggah (che in tanti mi hanno consigliato, ma che aihmè non mi avrebbero sfamato) e abbiamo rimediato le cibarie alla coop. Alla fermata dell’autobus abbiamo fatto un simpatico incontro con una ragazza (neanche brutta) che era decisamente fuori di testa. Inutile descrivere a parole il comportamento, ma il suo atteggiamento denotava che era sicuramente andata. Abbiamo ipotizzato avesse sniffato le strisce segnaletiche della vicina strada, che erano assenti. Poi si è avvicinato a lei un tipo grossotto, che mi ha addirittura offerto il suo limoncello, sottolineando però che era “Caldissimo” e che poi ha iniziato a limonare con la suddetta ragazza. Uno spettacolo inquietante. Saliti sull’autobus abbiamo cercato due posti isolati (non quelli a 4 in fondo per intenderci) per evitare i sinistri personaggi.
Finalmente per cena ho potuto avere un po’ di frutta! Pesche!!!! Accompagnate da tramezzini! =)
Cerchiamo di essere il più rapidi possibile. Dopo i Meshuggah infatti avrebbero suonato i mitici e incredibili Carcass! E chi se li perde! Tornati troviamo ancora i ragazzi (Marco ed Enrico) a custodia dei nostri oggetti. Li ringraziamo e torniamo a sedere. Io da lì poi non mi sono più schiodato e ho assistito estasiato al concerto. Un po’ di rammarico ce l’ho devo dire, forse per i Carcass sarei potuto scendere cribbio! Mi son divertito comunque. Spaventosa l’intro blasfema e commovente il finale con l’ex batterista Ken Owen, colpito da un ictus, che legge un presunto ringraziamento in italiano, incomprensibile, ma denso di atmosfera. Un applauso commosso esce fuori dal pubblico.
Per me il 28 Giugno è finito quà. I Slayer non posso dire neanche siano stati una delusione, semmai una conferma: sapevo che non mi piacevano e live non hanno cambiato affatto la mia opinione. Abbiamo poi chiesto ai ragazzi di tenerci un posto l’indomani, così da poter arrivare un po’ più tardi. Ci siamo lasciati dei contatti e siamo ripartiti.
Questa volta il ritorno in albergo è stato tranquillo. Alla reception c’era il solito signore sordo, con l’apparecchio per l’udito dalla parte opposta all’ingresso, che però incredibilmente è come se ci avesse percepito (mentre il giorno prima, dopo ripetute chiamate non si era ancora girato). Camera 61, doccia, poker, discovery channel e si va a dormire!
Fine del secondo giorno, to be continued!
Tag: Artisti, Concerti, Eventi, Gods of Metal, Musica
6 luglio 2008 alle 13.26
da notare prima degli slayer è comparso lo striscione “VASCO VAFFANCULO”
idoli :cool:
6 luglio 2008 alle 14.15
Ahahah, vero, me l’ero scordato! Con tanto di applausi a seguire…
13 settembre 2009 alle 20.29
ERO IO CON QUELLO STRISCIONE! AHAHAHAHAH