Enrico Perano
Non capita tutti i giorni di poter incontrare un idolo, qualcuno che abbia fatto molto per lo sport che si ama. Io questa possibilità l’ho avuta.
Enrico Perano è una delle personalità più importanti nel pattinaggio freestyle, uno dei padri fondatori di questa disciplina. I suoi successi nelle competizioni internazionali arrivano già nel 1996, solamente un anno dopo aver iniziato a pattinare. Basterebbe questo a far capire il grande talento di questo uomo che a 35 anni è salito sui pattini per la prima volta e da quel momento ha dato il via ad una grande carriera, che lo ha portato a superarsi più volte nei suoi record personali, arrivando oggi ad essere il CT della nazionale italiana di pattinaggio.
Enrico l’ho conosciuto quasi per caso attraverso internet, quando cercavo di reperire informazioni su di lui per un articolo. Da subito ho capito quanto fosse disponibile e gentile, fin dalla prima email che ci siamo scambiati. Non avrei mai immaginato di ricevere, di li a poco, un invito per due giorni da trascorrere in sua compagnia ad Asti, sua città natale. Figuratevi quanto ero felice!
Nonostante il viaggio di andata sia stato un po’ “animato” i giorni seguenti le cose sono andate bene. Il primo giorno è stato interamente dedicato alle discese. Presso Cocconato ho potuto provare per la prima volta il brivido del dislivello, sorretto solo da otto ruote da 80mm. Assieme a noi c’era Sarah Veronese, bravissima pattinatrice italiana, pure lei al primo approccio con le, ma decisamente più spavalda del sottoscritto! Vedere gente fare i 60-70 all’ora in discesa lascia a bocca aperta, ma vedere Enrico farlo con una gamba sola, e per di più all’indietro…beh, questa è un’altra storia.
Il secondo giorno invece l’ho passato con Enrico a migliorare il mio styleslalom. I consigli non sono mancati e io ho già iniziato a metterli in pratica. L’ingegnere dal vivo resta fantastico, anche se lui continua a sminuirsi, lamentandosi di errori che vede solo lui! Scherzi a parte, Enrico è davvero un perfezionista e non lascia neppure la minima sfumatura al caso.
Mi scuso eventualmente per l’aspetto minimalistico di questo articolo, ma con esso non volevo darvi un dettagliato resoconto delle due giornate, quanto piuttosto farvi partecipi della grandezza di questo uomo, che unisce bravura e talento, dedizione e passione ad una disponibilità e modestia fuori dal comune. Insomma, Enrico non si è montato la testa. Certo, come tutti i pattinatori, anche lui ama mostrare le sue figure, il suo stile, le sue combinazioni; ma nel farlo si vede la sua gioia, il divertimento, la sua determinazione che sembra immutata dal 1995 a questa parte.
3 ottobre 2009 alle 18.10
totally unrelated
oh ma che combini? non ti si vede su msn da mesi :v
fatti sentire! ciao
4 ottobre 2009 alle 08.49
We, ciao Lorenzo! Figurati che sto poco proprio al computer! =D
Appena riesco mi presento su MSN dai!