Divieto di fumare all’aperto
La notizia è un po’ vecchia. Finalmente anche in Italia ci stiamo adeguando: sempre più città stanno adottando divieti di fumo anche nelle aree pubbliche all’aperto come parchi, fuori dai locali, alle fermate degli autobus. Finalmente verrà messa la parola fine alle nubi di fumo fuori dalle porte dei locali, alla nebbia di giugno alla fermata degli autobus. Nazisti? I nazisti sono quelli con il gas.
Sull’onda di ciò che è stato già messo in pratica negli USA, molte città italiane hanno preso i giusti provvedimenti per relegare i fumatori ai pochi spazi che gli sono rimasti. Certo, non è il mio sogno, il mio ideale di paese, che invece sarebbe una nazione così intelligente da smettere autonomamente di fumare e di farsi male. L’ipocrisia dello stato oltretutto è grande: si continua a vendere le sigarette con un’imposta che rimpingua le casse della nazione. Nonostante ciò bisogna ricordare che il proibizionismo ha storicamente fallito e che proibire la vendita delle sigarette alimenterebbe solo la mafia ed il contrabbando. Allora ben vengano leggi che spazzino via i fumatori e che releghino il fumo ad un mero piacere privato.
30 giugno 2009 alle 13.17
Fosse per me vieterei il fumo ovunque. Tanto non lo capiranno mai che danneggiano e danno fastidio al loro prossimo. Lo so, sono esagerata, ma non capisco davvero come si possa gettare in fumo salute e soldi!
16 settembre 2009 alle 11.29
Peccato che in Italia i divieti vengano allegramente ignorati da tutti, compresi quelli che li dovrebbero far rispettare: fatevi un giro nella metropolitana di Roma e vedrete se scrivo fesserie…