4th July
Il 4 Luglio per gli americani è il giorno in cui viene commemorata la dichiarazione di indipendenza del 1776. Per noi del Doremilla quest’anno, la suddetta data rappresentava la giornata del nostro saggio di fine anno.
Non avevo mai visto come venisse organizzato un evento, il lavoro necessario, come svolgerlo, i trucchi del mestiere. Il 4 Luglio è stata la mia occasione. Mi è stato proposto da Marco di lavorare al lato tecnico dell’evento, ovvero occuparmi, insieme a Jacopo, del montaggio del palco e della gestione del mixer. In cambio lui ci avrebbe insegnato, in un paio di giorni, quello che sapeva sugli argomenti in questione: affare fatto!
Oltre ai The Pills, il gruppo del Doremilla, avrebbero suonato i Drunk ‘n’ Duck, gli Uomo di Vetro e i Perfect Trick.
Trasporto eccezziunale!
Si arriva la mattina alle 9 al Doremilla. Passo a prendere la chiave a casa di Marco e mi avvio. Parcheggio la macchina in fondo a Via Breve (nella mitica strada con divieto di transito che nessuno rispetta) e aspetto Jacopo. Dovrò aspettare così fino a circa le 9.45. Intanto però comincio a caricare qualcosa. C’è tantissima roba da portare, ma siamo convinti che in due ce la faremo. Non immaginavo che un paio di casse potessero pesare così tanto…ma invece, sono dei veri macigni. Non parliamo poi delle tastiere. Gli ampli invece, divisi in testata e cassa sono decisamente più ergonomici da caricare. Riempita la mia macchina ed il pickup di Jacopo partiamo con destinazione San Feliciano. Lì ad aspettarci troviamo Marco che ci da una mano a scaricare le prime cose. Intanto arriva anche Giovanni con un terzo carico. Si riparte e con il secondo viaggio riusciremo a trasportare tutto il rimanente!
Monting the palc
Il posto prescelto per il palco era decisamente gradevole. Un pozzo piuttosto grande si prestava alla perfezione come rialzo per la batteria. Purtroppo non ho foto, ma appena me le passeranno provvederò a caricare una gallery apposita. Sistemiamo tutta la strumentazione: due ampli per chitarra, uno per il basso, lasciamo posto per le tastiere, tre microfoni lungo il palco. Stendiamo tutti i cavi cercando di mantenere l’ordine (inutilmente, perchè poi per cause esterne verrà a crearsi una confusione incredibile). Posizioniamo la Stage Box e la colleghiamo al mixer. Marco ci mostra le apparecchiature che ha preso in affitto. Un crossover con ben due finali di potenza, che divide le frequenze in due parti, basse e medio-alte, così da mandare la prime a due sub e le seconde a delle casse normali. Vengono posizionate anche le spie e una volta ultimato il tutto è ora di pranzo. Giovanni ci consente di rimanere ancora un po’ ad aiutare con un po’ di pizza che ci riempe per un po’ lo stomaco, quanto basta per resistere ancora… :D
L’atmosfera è molto allegra e tranquilla, solo un particolare ci inquieta: il cielo sopra il lago, che non promette nulla di buono. Di certo non si può rimandare il concerto, caspita, tutti i preparativi, le altre band… Mancano però dei teli per coprire la strumentazione nel caso piova, bisognerebbe comprarli ma costano. Io intanto torno a casa a pranzare. Proprio mentre mi sto preparando un panino al salame vedo cadere le prime gocce. Subito mi affretto, incarto con la stagnola il panino e qualche fetta di pizza, prendo un qualcosa di dolce, carico del succo di frutta e comincio a mettere i teli che ho trovato a casa in macchina. Parto a tutta randa e mi precipito alla spiaggetta. Trovo i ragazzi tranquilli e vedo altri teli presenti. Quasi deluso, vengo però rincuorato dal fatto che i teli trovati tra le cianfrusaglie presenti sulla spiagga non sono sufficienti e i ringraziamenti di Giovanni e Marco mi fanno sentire decisamente utile! :D
Piove, piove molto e per molto. Stiamo in macchina, cerchiamo di non bagnarci. Affianco la mia macchina a quella di Giovanni per tentare di fare una chiacchierata. Guardo un attimo avanti e noto che il vento sta per portarsi allegramente via il gazebo della cucina. Allarmatissimo cerco di farlo capire agli altri due nella macchina accanto che è direzionata nel senso opposto. Invano indico di fronte a me. Alla fine rassegnato scendo di corsa, busso sul finestrino e tutti ci precipitiamo alla difesa delle vivande. C’è una bellissima foto che ritrae me, Luca e Marco che tentiamo di trattenere il gazebo.
Inutile descrivere le ore successive. Abbiamo solo tentato di scoprire le apparecchiature che abbiamo scoperto in parte bagnate (ma grazie al cielo tutte funzionanti!). A metà soundcheck dei The Pills di nuovo si è messo a piovere e si è dovuto di nuovo coprire tutto in gran fretta. Tristemente ha continuato fino a tardi, fino a quando sono arrivati i gruppi, che perciò non hanno potuto fare il sound check, tranne uno che si è invece preso molto tempo! =P
Per buona parte del pomeriggio siamo stati tutti sotto al gazebo. Intanto continuava ad arrivare gente (del Doremilla, non esterni) e c’era sempre meno spazio al coperto! Fortunatamente la piogga si è interrotta, tuttavia ha cominciato a soffiare un vento lieve ma costante, quel poco che bastava a far cadere gocce d’acqua dai rami dei salici. Non abbiamo potuto scoprire la strumentazione per un’altra mezz’ora. Quando lo abbiamo fatto abbiamo scoperto con preoccupazione che un delle tastiere aveva imbarcato (è proprio il caso di dirlo) almeno mezzo litro d’acqua. Giovanni l’ha presa bene (visto che era sua) però è stato vicino al collasso ad un certo punto… :lol:
Fortuna che secondo Jacopo non doveva neanche iniziare a piovere visto che “Si allontanano” (i nuvoloni ndn).
Di quelle ore ricordo molto bene anche le barzellette del Torto (se mi è permesso :) ). Alcune notevoli, altre un po’ meno ma ca**o quante ne sa… Scopro anche che il suddetto è anche un validissimo fonico, ma c’è qualcosa che non sa fare? :|
Tocca a noi!
Fortuna che c’era lui al mixer, altrimenti io e Jacopo saremmo stati decisamente in difficoltà. Tento di apprendere qualcosa restando nei paraggi, tra la ricerca di un filo e di una ciabatta, ma è talmente concentrato che nonostante tenti di spiegare, non riesce proprio a filarmi. Nessun problema, meglio che si concentri sui gruppi in fondo.
Da quì in poi i miei ricordi si fanno offuscati, comincia ad arrivare tanta gente (avevo decisamente paura che la pioggia li tenesse tutti a casa, invece l’affluenza è stata discreta mi pare!), l’atmosfera si rilassa, suoniamo noi, suono io finalmente!
La mia prima performance live! Auhauhauha, quante stecche che ho tirato. Ne conto almeno tre. Una clamorosa sul ritornello, suono un La invece di un Sol. Però a quanto pare non si sono sentite. *sospiro di sollievo*
Bravissimi i ragazzi, bravi tutti, ottimo concerto! Mi sono divertito un sacco, anche solo a stare dietro al palco a guardare. I gruppi che hanno suonato poi li ho sentiti poco, perchè mi sono un attimo allontanato per motivi…ehm…personali (complimentoni comunque al primo gruppo per il sound!). E’ stato allora che ho perso le chiavi della macchina. -.-
Si, esatto che rabbia! Non tanto per le chiavi in se, visto che ho quelle di riserva, quanto per il bellissimo portachiavi regalatomi dall’Eli di ritorno da Madrid, che adoravo! Per compensare ho ricevuto un leoncino calamitoso! =*
The Aftermath
Fine della festa, arrivano i Carabinieri, chiamati da qualche vecchiaccio decrepito o da qualche trentenne invidioso. Gli viene chiesto di aspettare, passa una canzone e stop. Ci impongono di finire. Peccato. Io intanto vengo accompagnato a casa per prendere le chiavi di riserva (oh, zitti, mio padre crede che le chiavi le avessi chiuse in macchina e che quindi le abbia ancora!). Tornato al posto do una mano a portare via, era già praticamente quasi tutto smontato! Che velocità! Da solo arrivo all’associazione e poso quelle poche cose che avevo in macchina. Riporto anche a casa un chiletto di salsicce (che io non mangerò, ma che a casa hanno fatto molto piacere :D! ).
Conclusioni
Volevo fare un finale tipo bambino delle elementari “E’ stata un’esperienza molto bella, mi sono divertito,….” però non mi veniva bene, quindi mi esprimerò in forma correggiuta. L’esperienza è stata sicuramente fantastica ed istruttiva e mi ha permesso di assistere ad un concerto sotto due nuovi e incredibili punti di vista. Quello dell’artista in primis, stare sul palco, l’emozione, sentirsi chiamare dal pubblico (grazie mille, mi avete tranquillizzato molto, anche se ero piuttosto immobile per la paura di sbagliare! =P), suonare e divertirsi! L’altro punto di vista è stato quello del diciamo “tecnico”. Il palco non è più qualcosa di misterioso, mentre assistevo sapevo bene cosa succedeva e perchè, perchè tutto funzionava e come, a cosa servisse questo o quest’altro e soprattutto sapevo tutto il lavoro e la passione che c’erano dietro. Tutto questo è stato possibile grazie al Doremilla e al suo organico che mi sento di ringraziare di cuore per questa piccola avventura!
Non voglio mettere nomi perchè sono sicuro mi scorderei qualcuno, quindi di nuovo, grazie a tutti!