Abbonamento per cellulare. Conviene?
lunedì, 26 aprile 2010Dipende da quale scegliete. Io mi sono fatto un rapido giro delle opzioni disponibili. I miei requisiti? Internet incluso, telefono e tariffa tra i 20 e i 30€ mensili.
Dipende da quale scegliete. Io mi sono fatto un rapido giro delle opzioni disponibili. I miei requisiti? Internet incluso, telefono e tariffa tra i 20 e i 30€ mensili.
Credevo di aver capito e invece non ero che all’inizio. Non si cresce di continuo, si cresce ad intervalli. Ci sono degli eventi nella nostra vita che segnano delle svolte e che spesso non comprendiamo fin da subito. Ma sono essi che fanno da pietre miliari della nostra esistenza e che ci fanno profondamente riflettere e cambiare, cambiare e crescere.
Forse è proprio perché cresciamo ad intervalli che veniamo presi dalla presunzione di avere la chiave del sapere, di avere finalmente trovato il senso ultimo della vita, mentre in realtà non facciamo altro che illuderci e stravaccarci nella comodità di questo pensiero. Quando la realtà ci informa, con sorriso beffardo, che ci eravamo sbagliati è allora che soffriamo: il nostro mondo crolla.
Ma in fondo se ci pensate è sempre così, non c’è nulla di certo nella vita, in nessun momento. La vita stessa è attaccata a questa carne, questi organi che sono così meravigliosamente perfetti e così dannatamente fragili. Dunque, se la vita non è certa perchè dovrebbe esserlo tutto il resto: famiglia, amore, amici, lavoro, …?
Vivere ogni giorno come fosse l’ultimo è una bella frase, piena di significato, forse un po’ banalizzata, ma si può farlo davvero? No, non possiamo, la vita va presa con calma, con serenità, ma mai lasciata. Vivere ogni giorno invece è possibile. Trovargli un significato, ogni giorno andare a dormire con un perchè, sapere di aver fatto qualcosa di significativo; per se stessi almeno.
Crescere fa pensare all’adolescenza, quando si hanno 14-15 anni, quando si arriva a 18 e si pensa a “prima”. Ma crescere per me è oggi, ieri, questi giorni sono crescita quotidiana, sono densi di significato, sono densi di riflessioni, rimpianti, rimorsi. Qualcosa è finito, ma il grosso punto interrogativo che avevo davanti sta perdendo quella sua preoccupante gobba e sta finalmente diventando qualcosa che sì, è indefinito, ma fa ben sperare.
Quando tutte le parole
sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio
o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega
perché sia successo a te
quando tira un pò di vento
che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte
del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo
la tua ruota girerà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu…
Quando indietro non si torna
quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l’han detto tutti quanti
che per loro è facile
quando batte un pò di sole
dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte
del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia
la tua pelle si farà.
Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…
Quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro
i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno
sempre merda resterà
riconoscerai l’odore
perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona
e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede
lì il tuo tempo crescerà
Soprail giorno di dolore che uno ha
Tu tu tu tu tu tu tu tu tu…
Due anni e quattro mesi ed è finita. Una voragine dentro, un vuoto incolmabile, ho perso l’orientamento. Non ho più voglia di fare niente e piango come non ho mai fatto prima. Quando passerà? Non lo so, vorrei non fosse mai successo, mi sembra surreale. I ricordi arrivano come pugni in volto e sembrano affiorare solo per fare male. Mai sono stati così dolorosi, mi sembra di aver perso quanto di importante avevo nella vita, non so perchè andare avanti.