Leggi che ti passa!
Durante questi mesi, tra le molte attività che mi hanno impegnato del tempo c’è sicuramente la lettura. Cos’ho letto dunque?
Non molto per la verità, però con costanza. Dunque, il primo libro che ho letto, assegnatoci come compito per le vacanze dalla nostra prof di italiano, è stato “La Coscienza di Zeno” di Svevo. Vi anticipo che non l’ho finito, mi sono fermato all’ultimo capitolo. All’ultimo capitolo!? Ma che tonto, potevi farlo uno sforzino direte voi. Ebbene, vi informo che l’ultimo capitolo di suddetto libro occupa circa 1/3 delle pagine totali. Il punto è che il libro, nonostante mi sia piaciuto abbastanza, è veramente una di quelle letture pesanti, non facilmente digeribili. In primis il linguaggio usato non è dei più scorrevoli, ma soprattutto gli argomenti trattati sono forse descritti in maniera fin troppo esaustiva. A poco più di metà del libro quindi mi sono visto costretto ad “abdicare”.
Terminata la lettura della Coscienza di Zeno, sono passato alla lettura del libro delle mie vacanze, quello regalatomi da qualcuno che ha abbinato al volumetto un simpatico segnalibro realizzato a mano con magistrale abilità!
Brave New World, Ritorno al Mondo Nuovo, è stato indiscutibilmente la migliore lettura dell’estate. Chiunque abbia apprezzato 1984 di G. Orwell dovrebbe a mio avviso dargli un’occhiata. Il tema centrale è sempre quello di una società distopica, tuttavia vi sono radicali differenze con l’opera orwelliana (che è stata scritta nel ‘48, mentre il libro di Huxley, questo il nome dell’autore, è stato scritto 16 anni prima, nel 1932), differenze che fanno sicuramente riflettere e che incredibilmente, a distanza di così tanti anni, non sono mai state così attuali. Inoltre, il libro viene venduto insieme al suo “seguito”, Ritorno al Mondo Nuovo che consiste in un’analisi scritta alla fine degli anni ‘50 che analizza le analogie/differenze tra il libro di Huxley e quello di Orwell e le compara con la società moderna.
Appena tornato dalla mia vacanza in terra natia mi sono dedicato ad un altro libro, sempre consigliatomi da questa personcina così gentile!
Il libro in questione era stato anche assegnatomi dalla professoressa succitata, tuttavia è stata una lettura di puro piacere. Lo scritto di cui parlo è Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello. Sono rimasto piacevolmente sorpreso, sia dalla storia, molto originale, sia dalla stesura, fluida e scorrevole dell’autore. Un libro che vale indubbiamente la pena di leggere, ma che dico! Che pena! Un libro da leggere, non c’è nessuna pena nel farlo!
Passiamo alla 4a e ultima lettura dell’estate. Quà mi attirerò le antipatie di molti, inclusa quella personicina di prima, che è responsabile anche di questo suggerimento. In caso la invito a non proseguire, in quanto mi accingo a denigrare il suo tomo sacro, il libro preferito…
Passiamo alla mia recensione di suddetto scritto (come sono arcaico oggi xD). Esso rappresenta, a detta di Wikipedia, il capolavoro dello stesso autore de Il Fu Mattia Pascal. Il libro di cui sto parlando è Uno, nessuno e centomila. Perchè non mi è piaciuto vi chiederete. Il principale problema che ho incontrato è stata la mia quasi totale mancanza di interesse a poche pagine dall’inizio. A dire il vero avevo grandi aspettative mentre lo sfogliavo, tuttavia non c’è stata alcuna scintilla in me ad innescare l’esplosione di entusiasmo prevista. Rispetto all’altro suo libro ho trovato lo scritto piuttosto ripetitivo. L’argomento trattato è a mio avviso (e perciò secondo la mia modestissima opinione) banale. Il protagonista si ritrova a perdere tempo su qualcosa di scontato e completamente ininfluente. Non sono riuscito a cavarne alcuna lezione, tranne che probabilmente è meglio lasciar perdere dal principio problemi del genere, che, come lo stesso Pirandello ci mostra, portano solo alla pazzia. In definitiva dunque, riassumendo, banale, ripetitivo e noioso sono le parole che userei per descrivere il libro.
Cosa ho in programma prossimamente? Beh, vediamo. Intanto ho acquistato da poco una copia usata de “La regina dei dannati” che ho in programma di leggere presto. Sto inoltre allenando il mio polacco con dei libri in lingua, i quali mi impegnano però moltissimo tempo, dovendomi infatti soffermare spesso sul significato di più parole nella stessa frase che mi costringono a ricorrere all’amato/odiato dizionario. Speriamo che mi faccia bene!
Do widzenia, panowie, zobaczymy się wkrótce…
14 settembre 2008 alle 20.55
Ciao
vabbè..
Ho deciso di fare un commentino xk è la prima volta che visito il tuo blog!
Anche io quest’estate ho letto Brave New World e devo dire che è stata anche la mia di lettura preferita!
L’unica cosa che nn ho capito è l’ultima frase che hai scritto…
CIAO!
15 settembre 2008 alle 12.43
L’ultima frase è e resterà un enigma!
16 settembre 2008 alle 16.29
NOoooooooOOoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!! uffa…